L’intelligenza artificiale non è più qualcosa che riguarda il futuro.
Sta già modificando il modo in cui le aziende lavorano, prendono decisioni e costruiscono il proprio sviluppo.
Durante SHIFT – “AI, Aziende e Futuro”, sono emerse riflessioni che aiutano a leggere questo cambiamento in modo più concreto.
Non è una questione di strumenti disponibili, ma di capacità di utilizzo.
Le aziende che avranno un vantaggio non saranno necessariamente quelle con più tecnologia, ma quelle con più persone in grado di integrarla nel lavoro quotidiano.
I numeri raccontano la velocità del fenomeno.
Strumenti come ChatGPT hanno raggiunto milioni di utenti in tempi mai visti prima, accelerando l’adozione su scala globale.
Allo stesso tempo, stanno emergendo nuovi equilibri nel mercato del lavoro.
In alcuni settori, le posizioni junior si stanno riducendo, modificando l’accesso alle professioni e i percorsi di crescita.
Tra i relatori anche Sacha Bonetto, che ha approfondito il rapporto tra intelligenza artificiale, persone e processi HR.
Il cambiamento diventa reale quando l’AI smette di essere un tema teorico e diventa parte del lavoro quotidiano: nelle decisioni, nelle relazioni e nelle modalità operative.
Per le organizzazioni, questo significa lavorare sulla capacità delle persone di comprendere e utilizzare questi strumenti, rendendo l’innovazione concreta e sostenibile nel tempo.

