TEST DI ABILITA' A TROVARE LAVORO

 di Antonio Bicego, dottore in Psicologia

 
Ci sono persone che nella loro vita cambiano lavoro decine di volte. Ci sono altre persone che restano attaccate al loro lavoro fisso per tutta la vita.
Naturalmente questo dipende da molti fattori. Se sei americano, le opportunità di lavoro sono molte e questo facilita il cambiamento.
Se invece sei giapponese, la tendenza culturale e le abitudini sociali ti spingono verso l’impiego “a vita” nella stessa azienda dove hai cominciato a lavorare. E dove, probabilmente, prima di te lavorava tuo padre.
Sei bravo, fai le cose giuste per trovare lavoro? Oppure ti manca la determinazione?
Ecco un test che ti aiuta a meglio definire il tuo modo di cercar lavoro, dandoti anche le probabilità, con il tuo metodo, di risolvere il problema in 12 mesi.

I risultati, ti classificheranno in uno dei quattro tipi più diffusi:


Il riottoso
Il cosa aspetti
L’allergico
Il deciso


Compila subito il test e saprai meglio “chi sei”
Leggete la domanda e cliccate V per vero, F per falso e P per Vero solo in parte.
 
PIRAMIDE DELLE PROBABILITÁ

Ecco la piramide delle probabilità d’impiego nei prossimi 12 mesi.
Il gruppo D, ha il 60/90% di probabilità di cambiare lavoro sia che SIA OCCUPATO, SIA CHE NON LO SIA.



 


RISULTATI

Il punteggio varia da 0 a 84 punti. Chi totalizza ZERO è incompatibile con un nuovo lavoro. Cioé fa di tutto, forse inconsapevolmente, per NON TROVARE un nuovo lavoro.

Chi invece totalizza un punteggio superiore a 70, non ha alcun bisogno dei nostri suggerimenti. Sono le aziende a cercare questi abili personaggi, capaci da soli di mettersi nelle condizioni di essere appetibili ed interessanti.

La maggioranza di coloro che fanno il test, tuttavia, avranno un punteggio intermedio e intermedia sarà quindi la loro attitudine a trovare un nuovo lavoro.

Da 0 a 21 gruppo A, da 43 a 63 gruppo C, da 22 a 42 gruppo B, da 64 a 84 gruppo D.


1. Leggo gli annunci sul giornale locale quasi tutti i giorni, quando cerco lavoro
V  
F  
P  
2. Non amo molto i colloqui di selezione
V  
F  
P  
3. Aspetto con ansia i risultati dei colloqui
V  
F  
P  
4. Sono molto riservato a proposito del mio lavoro
V  
F  
P  
5. Non dico alla moglie il fatto che cerco un nuovo lavoro
V  
F  
P  
6. Non parlo mai di lavoro fuori dal lavoro
V  
F  
P  
7. Siamo a una festa. Chi parla di lavoro mi pare poco adatto alla situazione
V  
F  
P  
8. Mi lamento spesso del mio attuale lavoro
V  
F  
P  
9. Se un amico mi dice che non ha trovato lavoro dopo avere spedito 45 curricula, gli dico di smettere e di cercare qualche altro appoggio
V  
F  
P  
10. Quando vado al colloquio di selezione, io mi prendo prudentemente una giornata di ferie
V  
F  
P  
11. Prima del colloquio cerco un buon appoggio in quell’azienda, se possibile una segnalazione ...
V  
F  
P  
12. Cerco senz’altro di cambiare solo se ci sono concrete possibilità di sicuro miglioramento: nella retribuzione e nella carriera
V  
F  
P  
13. Cambio solo per un miglioramento economico pari ad almeno un più 20%
V  
F  
P  
14. Prima della fine dell’incontro di selezione penso che sia opportuno definire la parte economica
V  
F  
P  
15. Non vado nemmeno a parlare di lavoro in una grossa multinazionale, senza un buon appoggio, una raccomandazione
V  
F  
P  
16. Se il colloquio è veramente importante, mi presento con almeno 20 minuti di anticipo
V  
F  
P  
17. Il giorno dopo il colloquio faccio sempre, a colui con il quale ho parlato, una breve telefonata per sapere come è andata
V  
F  
P  
18. Cercare lavoro è una faccenda in cui il caso e la fortuna hanno un peso importante ...
V  
F  
P  
19. Le aziende che per cercare collaboratori hanno bisogno delle inserzioni nei giornali sono un pò meno richieste delle altre
V  
F  
P  
20. Non è seria un’azienda che non ti dà nessuna risposta dopo 25 giorni dal colloquio di selezione
V  
F  
P  
21. Nel colloquio di selezione tengo un comportamento chiaro e indipendente. In fondo siamo alla pari ...
V  
F  
P  
22. Nel colloquio di selezione osservo le norme della PRIVACY. E anche l’intervistatore è tenuto a farlo
V  
F  
P  
23. I destini professionali di un lavoratore si definiscono, normalmente, tra i trenta e i quarant’anni
V  
F  
P  
24. Dopo dieci minuti, capisco già come andrà a finire un colloquio di selezione
V  
F  
P  
25. Prima o poi ci sarà un obbligo per cui le aziende debbano dare almeno una risposta a coloro che hanno avuto un colloquio di selezione
V  
F  
P  
26. Le aziende che, dopo un colloquio di selezione non si fanno più sentire sono quelle per cui non vale la pena di lavorare
V  
F  
P  
27. Un colloquio, due colloqui, ma al TERZO chiedo all’azienda di dire esattamente quello che vuole e quanto è disposta a dare in cambio
V  
F  
P  
28. Dopo i 50 anni, è meglio non mettere chiaramente e all’inizio del curriculum la data di nascita
V  
F  
P