È una frase generica e me ne scuso col lettore. Eppure è così diffuso sentir dire di qualcuno, normalmente un assente, che è un “soggetto difficile”. L’espressione può essere vaga, ma l’altro ti capisce benissimo. Essere definito “difficile” non ti aiuta nel lavoro e nella vita e porta problematicità in tutte le tue relazioni.

La compri volentieri un’auto da un soggetto difficile?
Lo assumi volentieri, nella tua azienda, un soggetto difficile?


Il test che segue è stato studiato per dare una risposta al quesito “sei o no” un soggetto difficile, quanto, con aggiunto alla fine qualche suggerimento utile.


1. Sto di solito attento a non interrompere uno mentre sta parlando.
Sì  
Anche no  
2. Mi piace molto questa frase che ho letto in un bar: “Sono Responsabile di quello che dico, non di quello che ti passa per la mente di capire”
Sì  
No  
3. Parlando con una persona cerco di darle la possibilità di esprimersi per un tempo pressappoco uguale al mio.
Sì  
No  
4. Una discussione, una disputa è anche una occasione di conoscere l’altro.
Sì  
No  
5. Non posso sopportare chi ha un forte accento dialettale.
Sì  
No  
6. Trovo che la maggioranza delle persone, oggi, dovrebbe essere più educata.
Sì  
No  
7. Se siamo in fila e una persona la scavalca, sono uno/a che le dice qualcosa.
Certo che sì  
No  
Talvolta  
8. Dedico sempre dell’attenzione, in una riunione o incontro, a una riflessione sull’importanza dell’ascolto e dello sviluppo di abilità nell’ascoltare.
Sì, certo  
Non sempre  
Forse  
9. Non tutte le persone che incontro hanno cose da dire. C’è molta gente che parla per non dire niente.
Beh sì  
No, di solito uno dice qualcosa  
Forse  
10. Io ascolto il prossimo con una attenzione che varia a seconda dell’età, del sesso o della competenza, su in certo argomento. Altrimenti passo ad altro.
Vero  
Ascolto un po' tutti  
11. La gente non ascolta mai con attenzione. La gente, nella maggioranza, fa i fatti suoi mentre gli altri comunicano qualcosa.
Vero  
Falso