Test di RESILIENZA, o velocità nel dimenticare

di Antonio Bicego, dottore in Psicologia; letto e rivisto dal Robert J. Bisantz e da Sacha Bonetto, Psicologo

 

RICHARD J. DAVIDSON docente di psichiatria e psicologia all’Università Madison nel Wisconsin definisce così la resilienza: "è la misura della lentezza o della rapidità con cui ci riprendiamo dalle avversità".
Resilienza è la capacità di recuperare in fretta il nostro normale assetto emozionale.

A tutti accadono problemi, disgrazie, talvolta tragedie: i giornali si occupano moltissimo di questi fatti perché, evidentemente l’occuparsene è gradito agli umani. 
Ogni fatto negativo, ogni vicenda dolorosa provoca una reazione emotiva immediata che tuttavia non si estingue immediatamente ma provoca uno strascico più o meno lungo. Esso non è altro che la continuazione del dolore anche quando la causa iniziale appartiene al passato. 
Questo strascico, chiamato resilienza, varia da soggetto a soggetto e costituisce una delle caratteristiche importanti che vanno a formare la personalità. 



Quanto è grande la tua resilienza? Questo test vuole misurare questo aspetto. 

1.Se uno mi dice qualcosa di mediamente offensivo posso ricordare anche per mesi.
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2.Il dolore per una multa mi permane per mesi.
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3.Mi lavo i denti in poco tempo, in fretta. O tendo a farlo.
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4.Ricordo la maggioranza degli sgarbi subiti in gioventù.
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5.Sono uno che si ricorda bene, nitidamente e a lungo gli eventi negativi.
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6.Se il volo viene cancellato me la prendo e l’arrabbiatura dura a lungo.
V  
F  
7.Mi impunto facilmente, non mollo mai, non dimentico.
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8.Perso un posto di lavoro cerco di trovarne un altro senza fare drammi.
V  
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9.Quando smarrisco qualcosa, anche di poco valore, cerco a lungo, e riprovo e ancora il rammarico persiste.
V  
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