SEI PERMALOSO? QUANTO?

Secondo il filosofo inglese Stuart Mill "nessuno ha il diritto di sentirsi offeso". Ha il diritto di lamentarsi per un danno, chi l’ha subito. Ma l’offesa è spesso una personale interpretazione di un temuto danno psicologico. In altre parole è la tua sopravvalutazione di quello che un altro ti ha detto, a farti soffrire.
Direbbe Watzlawick: una tecnica per rendersi infelici.
Definizione: permaloso è colui che si offende facilmente, o si risente o si adombra per cose di modesto significato.

Il permaloso ammette lui stesso di ingrandire l’offesa, ricavandone un risentimento o un dolore sproporzionato. Ma lo deve fare: è permaloso.
Naturalmente si potrebbe discutere su cosa sia “sproporzionato”, e su quanta dose di dolore sia accettabile e per quanto tempo … a fronte di una determinata offesa.

Allora cerchiamo di misurarla, questa attitudine ad offendersi. Cercheremo tre livelli:

  • permalosità sopra la media
  • permalosità media
  • permalosità inferiore alla media

1. Al mattino quando mi alzo penso alle offese ricevute il giorno prima
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2. Se qualcuno dice qualcosa sul mio corpo, lo annoto mentalmente e tendo a non gradirlo
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3. La mia memoria è molto migliore quando deve ricordare complimenti uditi o cose piacevoli riferite a me
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4. Non riesco a rispondere per le rime a chi mi tratta male
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5. Piuttosto di stare con tanta gente che chiacchiera e ti giudica, preferisco starmene per conto mio. Quindi amo poco le feste e festicciole
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6. Sto molto attento a non offendere nessuno, anche per sbaglio
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7. Se qualcuno usa poco rispetto per qualcun altro intervengo anche se non sono parte in causa
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8. Sto attento a non farmi prendere in giro: in molte occasioni questa è una mia precisa attenzione
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9. Dopo una cena con accesa discussione dormo male la notte e mi rammarico di non aver ribattuto con maggior veemenza
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10. La maggioranza delle persone, credo, sono poco sensibili e incuranti del prossimo
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11. La mia immagine ripresa in TV non mi piace mai e la detesto
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12. Offesa: spesso è più dolorosa del danno
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13. Sono molto esplicito/a. Non ce la faccio a nascondere bene quel che penso
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14. Mentire è una quotidiana necessità
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