Pareri dal Mondo
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Buona Lettura.
Un'idea italiana stupirà il mondo
- da il Sole 24 Ore -
Sono convinto che la prossima Google o Facebook nascerà in Italia è scalerà il mercato globale. L'Italia è un paese con una ricchezza quasi senza paragoni, in quanto a cultura di prodotto e di processo, dove oggi oltre la metà della popolazione attiva è cresciuta con internet. Da queste basi emergeranno nuovi è appassionati imprenditori: con l'energia intellettuale, la capacità tecnica e il know-how internazionale necessari per creare grandi aziende, sfruttando le nuove tecnologie».
Jason Whitmire è un venture capitalist. Lavora per una delle più importanti società europee del settore, la tedesca Earlybird, fornendo consulenza in aree considerate strategiche: servizi mobili, cloud computing e tecnologie per media digitali. Whitmire ha messo gli occhi sull'Italia: sul suo tavolo ci sono quasi 700 business plan provenienti dal nostro paese. Giovedì sarà a Milano per aprire i lavori del «Kultur convivio» (si veda l'articolo sotto). A Nòva ha anticipato alcuni temi che tratterà durante il suo discorso introduttivo: i settori su cui si concentreranno gli investimenti; le aspettative del mercato nei confronti delle startup; gli errori da evitare per chi vuole trasformare un'intuizione in impresa. E il ruolo che giocheranno le startup italiane.
«Ogni giorno - racconta - incontro molti imprenditori brillanti, con idee fantastiche e in alcuni casi anche prodotti finiti. La maggior parte però non sa come lanciare l'impresa sul mercato in modo da generare una crescita rapida, tipica delle aziende sostenute da venture capital. Spesso - consiglia - può essere utile inserire nel team di gestione un membro più esperto». Ma la cosa più importante, in particolare per le aziende italiane, è un'altra: «Fin dal primo giorno - spiega - l'approccio deve essere globale». Whitmire è convinto: le startup italiane che avranno successo saranno quelle che imposteranno la loro azione con un piano di sviluppo pensato «almeno per il mercato europeo».
Pensare globale è la prima mossa. Ma poi, su quale settore ci si dovrà concentrare? «Oggi i consumatori non fanno più distinzione tra pc fisso e mobile: la domanda del mercato basata su questa distinzione è in drastico calo. Penso quindi che ci siano enormi opportunità nei servizi in mobilità, sia per imprese che per consumatori».
Tra i trend emergenti ci sono anche i big data, dal momento che «la massiccia quantità di dati prodotti sta generando un crescente bisogno di conservazione, controllo, analisi e gestione delle informazioni»; i software on demand, perché «assisteremo a un cambiamento nel consumo di software: dall'acquisto di licenze si passerà al noleggio»; i new media, ora che internet è diventato il secondo più grande medium dopo la tv «le aree di crescita chiave saranno il video online e la nuova generazione di network pubblicitari»; il clean tech, che sarà sostenuto dalla richiesta di «mobilità elettrica, servizi energetici web-based e servizi che sfruttano le reti intelligenti»; e le tecnologie per social network capaci di favorire «l'evoluzione delle reti sociali in piattaforme per il marketing e l'e-commerce».
Anche in un mercato in espansione come quello dei servizi basati sul web, le opportunità, da sole, non abbattono gli ostacoli. Ma anche in questo caso, l'approccio giusto può fare la differenza. Spiega Whitmire: «Quando nasce un'impresa, l'ostacolo principale da superare è la paura che impedisce di pensare in grande. Inoltre, non bisogna dimenticare che i più importanti successi imprenditoriali sostenuti da venture capital non sono direttamente connessi all'andamento del mercato. Anzi: spesso sono anticiclici». Un esempio: la società di social gaming Zynga è stata fondata nel giugno 2007, nel picco della bolla del credito. Il mese prossimo tenterà lo sbarco in borsa, con una valutazione iniziale di 15-20 miliardi di dollari. L'innovazione è anticiclica? «Quel che è certo, è che non è una vittima della recessione. L'innovazione capace di spostare i paradigmi consolidati emerge anche "contro" l'andamento del mercato e le condizioni economiche».
Come dimostrerà Whitmire, numeri alla mano, durante il suo intervento al «Kultur convivio», storicamente gli investimenti in venture capital generano i migliori risultati - in termini di valore prodotto - negli anni che seguono una crisi economica e là dove c'è un'offerta di capitale di rischio sotto dimensionata rispetto alle reali capacità del sistema imprenditoriale. «In nessun altro posto al mondo - assicura - questa condizione è così evidente come lo è oggi in Italia. Nel prossimo decennio esploderanno gli investimenti di venture capital destinati alle vostre imprese. E l'Italia stupirà il mondo».
antonio.larizza@ilsole24ore.com
Leggi gli altri articoli:
- Come Indiana Jones alla ricerca del lavoro; Studio Bicego Srl, ConfIndustria e Confcommercio di Arezzo; 16 gennaio 2012;
- Lettera a Mario Monti - Riflessioni riguardo l'Editoriale del Prof. Mario Monti su "False illusioni, sgradevoli realtà. L'Italia, i mercati, e l'Europa" - Vittorio Porta Friggeri - Lussemburgo - 20 ottobre 2011;
- A proposito dell'articolo di Galli della Loggia sul Corriere della sera - Franco Piodi - Lussemburgo - 11 settembre 2011;
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